Porte aperte a Torino Smistamento 2013 - Rotabili storici

Il 25 aprile 2013, in occasione della Festa della Liberazione, lo storico deposito locomotive di Torino Smistamento ha aperto i battenti ai visitatori. Il programma dell'evento prevedeva l'effettuazione di treni a vapore tra Porta Nuova e Smistamento, l'esposizione di decine di rotabili del parco storico FS e del Museo Ferroviario Piemontese, una mostra fotografica sulle FS negli anni della Seconda Guerra Mondiale e della ricostruzione ed infine una visita guidata alle officine dell'impianto.

Iniziamo occupandoci dei rotabili storici presenti all'evento, che erano moltissimi e andavano a coprire un arco temporale che va dai primi del Novecento fino agli anni Settanta. Grande anche la varietà in termini di tipologie di mezzi esposti: locomotive a vapore, Diesel, elettriche (sia in trifase che in continua), mezzi di servizio; e poi carrozze: da quelle lussuose del Treno Presidenziale alle spartane "centoporte" di terza classe.

Locomotive a vapore

Tra tutti i rotabili storici le locomotive a vapore sono senz'altro quelli più affascinanti ed evocativi. Il bello di una locomotiva a vapore è vederla accesa, osservare il movimento delle bielle, ascoltarne i rumori, sentire l'odore del carbone bruciato. Perciò ho trovato molto azzeccata l'idea di sfruttare due vaporiere per trasportare i visitatori dalla stazione di Torino Porta Nuova al deposito di Torino Smistamento.

Il convoglio è costituito dalla locomotiva 940.041, quattro carrozze "Centoporte" risalenti agli anni Trenta e dalla locomotiva 640.143 all'estremo opposto. Le due locomotive del treno sono molto diverse fra loro.

La 940 è un tipo di locomotiva progettato per il servizio su linee di montagna: per migliorare l'aderenza ha ruote di piccolo diametro e quattro assi motori. Fatto piuttosto raro per una macchina a vapore, ha la stessa velocità sia in marcia avanti che in marcia indietro: ciò è reso possibile dall'assenza del tender (carbone e acqua vengono stipati all'interno della locomotiva stessa) e dalla presenza di un asse portante posteriore che aiuta il mezzo a iscriversi in curva.

Costruita nei primi anni Venti, la 940.041 è una delle poche locomotive di questo tipo ancora funzionanti. La manutenzione è affidata a Trenitalia (che è ancora proprietaria del mezzo) in collaborazione con l'associazione Feralp Team di Bussoleno.

[Locomotiva a vapore FS 940.041 con
vetture centoporte a Torino Porta Nuova (25 aprile 2013)]

La locomotiva a vapore 940.041 è appena giunta a Torino Porta Nuova in testa al treno storico da Torino Smistamento. Alle sue spalle quattro vetture Centoporte, due di terza classe e due di seconda. In coda la 640.143.

La 640 è invece una locomotiva veloce, a tre assi motori con ruote di grande diametro. Entrata in servizio nella prima decade del 1900, veniva usata principalmente per treni leggeri e su linee pianeggianti, dove riusciva a toccare i 100 km/h. La locomotiva fa parte del parco storico di Trenitalia, ed è assegnata proprio all'impianto di Torino Smistamento.

[Locomotiva a vapore FS 640.143 con
vetture centoporte a Torino Smistamento (25 aprile 2013)]

La locomotiva a vapore 640.143 a Torino Smistamento al termine di una delle corse da Porta Nuova.

A Torino Smistamento i visitatori possono ammirare la terza locomotiva presente all'evento: si tratta della piccola T nº3, appartenuta alla Ferrovia della Val Sessera ed ora di proprietà del Museo Ferroviario Piemontese. Si tratta di una macchina di fabbricazione tedesca, costruita agli inizi del novecento e destinata alle linee secondarie. Non molto potente, né veloce, era pensata per essere economica e di facile manutenzione. La T 3 è giunta a Smistamento con due carri di appoggio di tipo F a due assi (F 1028 706 ed F 1144 433).

[Locomotiva T 3 del Museo Ferroviario
Piemontese esposta durante il porte aperte a Torino Smistamento (25
aprile 2013)]

La locomotiva a vapore T 3 del Museo Ferroviario Piemontese in sosta davanti alle officine di Torino Smistamento.

Locomotive elettriche: dal trifase al caimano

Fino agli anni Sessanta, Torino era uno dei principali nodi ferroviari elettrificati in trifase. A ricordare quest'importante capitolo della storia delle FS è la più vecchia locomotiva elettrica presente alla manifestazione: la E431.027. Il gruppo E431 era progettato per servizi passeggeri veloci, e poteva raggiungere i 100 km/h, velocità assolutamente non disprezzabile per la sua epoca. Questa unità in particolare venne costruita negli stabilimenti di Vado Ligure nel 1924 ed prestò servizio sulla rete trifase Ligure-Piemontese fino alla soppressione di questo sistema di elettrificazione, avvenuta tra gli anni Sessanta e Settanta. Oggi fa parte della collezione del Museo Ferroviario Piemontese, ed è stata recentemente restaurata nello stabilimento di Vado; è uno dei due soli esemplari preservati del suo gruppo.

[Vista di 3/4 della
locomotiva elettrica trifase FS E431.027 del Museo Ferroviario
Piemontese, durante una manifestazione a Torino Smistamento (25 aprile
2013)]

La locomotiva elettrica trifase E431.027. Da notare il pantografo a stanga con due archetti per il contatto con la linea bifilare. I fori sull'avancorpo servivano per il raffreddamento del reostato, mentre il voluminoso cassone posto sopra l'avancorpo conteneva l'interruttore/invertitore.

[Dettaglio della
biella triangolare della locomotiva elettrica trifase E431.027,
presente al Porte Aperte a Torino Smistamento (25 aprile 2013)]

Dettaglio della biella della E431.027. Come la maggior parte delle locomotive trifasi, le E431 avevano due grossi motori asincroni a rotore avvolto, che trasmettevano il moto alle ruote attraverso una biella triangolare. I due cofani nella parte alta della foto contengono i contatti elettrici dei rotori, e sono collocati in corrispondenza degli assi dei motori.

A partire dalla metà degli anni Venti, le FS decisero di investire in un sistema di elettrificazione in corrente continua a 3000 Volt, più semplice ed economico rispetto al trifase. I gruppi E626, E326 ed E428 sono stati i primi progettati per la corrente continua. A rappresentarli alla manifestazione ci sono le unità E626.287, E428.058 (1936) ed E428.226 (1940).

[Locomotiva elettrica
in corrente continua FS E626.287 sul piazzale di Torino Smistamento
(25 aprile 2013)]

La locomotiva elettrica E626.287 del deposito di Torino Smistamento.

[Locomotiva elettrica
storica FS E428.058 a Torino Smistamento (25 aprile 2013)]

La locomotiva elettrica E428.058, appartenente alla prima serie del suo gruppo. Da notare gli avancorpi, che spariranno nelle serie successive, il carrello portante anteriore, e le ruote motrici di grande diametro.

[Locomotiva elettrica
storica E428.226 in livrea castano - Isabella al porte aperte a Torino
Smistamento (25 aprile 2013)]

Locomotiva elettrica E428.226, appartenente alla terza serie. L'eliminazione degli avancorpi consente di ottenere un profilo più aerodinamico ed una migliore visuale per il macchinista. Di contro quest'ultimo è meno protetto in caso di urti frontali.

All'inizio degli anni Quaranta cominciano ad entrare in servizio le E636, che rappresentano un notevole passo avanti rispetto ai gruppi precedenti: basti dire che, pur avendo la stessa potenza delle E626, riescono a raggiungere la velocità di 120 km/h, superiore di oltre 20 km/h rispetto ai predecessori. Al porte aperte è presente la più vecchia unità del gruppo ancora esistente: la E636.002 del 1940, assegnata proprio al deposito di Torino Smistamento, anche se normalmente residente a Bussoleno. Al dopoguerra risalgono invece le "sorelle minori" delle E636, le E424: sempre da Bussoleno arriva la E424.075. Entrambe le locomotive sono preservate da Trenitalia in convenzione con l'associazione Feralp Team.

[Locomotiva elettrica
storica E636.002 in livrea castano - Isabella esposta a Torino
Smistamento (25 aprile 2013)]

La E636.002 appartiene alla seconda generazione di locomotive in corrente continua: rispetto alle precedenti si nota la cassa saldata, la cabina poliedrica, senza avancorpi, le ruote di piccolo diametro e la struttura articolata del mezzo, con il mantice tra le due semicasse.

[Locomotiva elettrica
d'epoca E424.075 in livrea originale castano - Isabella a Torino
Smistamento (25 aprile 2013)]

La E424.075, locomotiva elettrica a quattro assi. Molti componenti sono derivati da quelli della E636, ad esempio le cabine poliedriche. A metà fiancata si vede bene il portellone del vano bagagliaio.

Dalle E636 sono derivati altri tre importanti gruppi di locomotive pesanti delle FS: le E645 ed E646 degli anni Cinquanta - Sessanta e le E656 degli anni Settanta - Ottanta. In fila sullo stesso tronchino troviamo la E645.023, unità di prima serie con le cabine poliedriche simili a quelle delle E636; la E646.085, unità di seconda serie in livrea Treno Azzurro e la E656.001 nella bellissima livrea originale. Le prime due locomotive provengono da Santo Stefano di Magra, dove sono curate dalla DTR Liguria in collaborazione con volontari dell'Associazione Treni Storici Liguria; la terza, entrata da poco nel parco storico, è in carico alla DTR Lombardia.

[Locomotiva elettrica
storica E645.023 in livrea Castano - Isabella sul piazzale di Torino
Smistamento in occasione del porte aperte (25 aprile 2013)]

Le E645.023, locomotiva appartenente alla prima serie di E645, molto simile alle E636 da cui deriva.

[Locomotiva elettrica
storica E646.085 in livrea Treno Azzurro in esposizione durante il
porte aperte a Torino Smistamento (25 aprile 2013)]

Le E646.085 è stata una delle ultime unità del suo gruppo a prestare servizio regolare. Su di essa è stata riproposta la livrea Treno Azzurro che caratterizzava alcune E646 negli anni Sessanta.

[Locomotiva elettrica
storica E656.001 "caimano" in livrea originale grigio - blu
orientale a Torino Smistamento per il porte aperte (25 aprile 2013)]

Il caimano E656.001 in livrea originale.

[Muso della locomotiva
elettrica storica E656.001 in livrea originale, sul piazzale di Torino
Smistamento (25 aprile 2013)]

Il muso della E656.001 inquadrato tra le fiancate della E646.085 e E424.075.

All'evento è presente anche la E636.285 "Camilla", una delle macchine più famose del parco storico, unica E636 rimodernata con le cabine tipo E656.

[Locomotiva elettrica
storica E636.284 in livrea originale rosso segnale - grigio - ardesia,
sulla rotonda TD di Torino Smistamento (25 aprile 2013)]

La E636.284, con le caratteristiche cabine da E656.

Mezzi Diesel

Torino Smistamento ha anche una lunga tradizione nella manutenzione dei mezzi Diesel, molto utilizzati sulla rete piemontese; senza contare che gran parte di questi mezzi erano costruiti o almeno motorizzati dalla Fiat. In particolare l'epoca fascista vide la nascita delle automotrici leggere a nafta (ALn), soprannominate Littorine. Al porte aperte si è presente la storica automotrice ALn 772.1033 del Museo Ferroviario Piemontese, restaurata dalla Metalmeccanica Milanesio di Moretta e atta la servizio.

[Storica
automotrice leggera Diesel ALn 772.1003 "littorina" di
costruzione Fiat a Torino Smistamento (25 aprile 2013)]

Automotrice diesel ALn 772.1033 di produzione Fiat. Notare le grosse prese d'aria frontali per il radiatore.

Molte le locomotive diesel da treno presenti all'evento. Tra queste la più interessante è sicuramente la D461.1001 detta "Coco" per via del suo rodiggio Co'Co'. Si tratta di un prototipo dalla storia piuttosto singolare: venne infatti costruita dalla Fiat nel 1961 come unità sperimentale, e fu protagonista di numerose corse prova durante le quali raggiunse la velocità di 160 km/h, davvero notevole per un mezzo diesel. Assegnata per gran parte della sua vita operativa a Torino Smistamento, venne accantonata nel 1978 dopo numerosi e ripetuti guasti, aggravati dalla difficoltà nel reperire i pezzi di ricambio. Ora è di proprietà del Museo Ferroviario Piemontese, ed è stata recentemente restaurata dalle officine Magliola.

[Prototipo di
locomotiva Diesel elettrica FS D461.1001 "Coco" di
costruzione Fiat, esposta durante il porte aperte a Torino Smistamento
(25 aprile 2013)]

Locomotiva Diesel-elettrica sperimentale D461.1001.

[Dettaglio del
carrello a tre assi della locomotiva Diesel-elettrica sperimentale FS
D461.1001 esposta a Torino Smistamento (25 aprile 2013)]

Particolare del carrello a tre assi della D461.1001. È una delle pochissime locomotive italiane con rodiggio Co'Co'.

Molte le locomotive diesel dei gruppi D345 e D445 visibili in deposito: l'utilizzo di queste macchine si è molto ridotto da quando è stato aperto il passante ferroviario sotterraneo di Torino, in cui non sono autorizzati a circolare i mezzi a trazione termica. Sui binari della rotonda Trazione Diesel stazionano le D345.1002, D345.1009 e D345.1052, nonché le D445.1077, D445.1082 e D445.1113. Numerosi anche gli automotori da manovra: dalla piccola 214.4122 ai classici Badoni 245.0052 e 245.1017.

[Rotonda
Trazione Diesel (TD) del deposito di Torino Smistamento durante il
porte aperte del 25 aprile 2013.  Da sinistra a destra si vedono:
automotore Diesel da manovra 214.4122, locomotiva Diesel-elettrica da
treno D445.1113, automotori da manovra Badoni 245.1017 e 245.0052]

Automotore 214.4122, locomotiva Diesel D445.1113 e automotori 245.1017 e 245.0052 in rotonda.

[Locomotive
diesel elettriche da Treno FS D445.1077 e D445.1082 in sosta sulla
rotonda TD del deposito di Torino Smistamento (25 aprile 2013)]

Le locomotive Diesel-elettriche D445.1077 e D445.1082 si affacciano sulla rotonda TD del deposito di Torino Smistamento.

Infine, sempre in tema di Diesel, da citare la presenza del moderno spazzaneve S244.003.

[Spazzaneve FS
S244.003 sulla rotonda del deposito di Torino Smistamento durante il
porte aperte (25 aprile 2013)]

Spazzaneve S244.003.

Carrozze

Come già avvenuto al porte aperte di Milano Smistamento, le carrozze del Treno Presidenziale attirano moltissimi visitatori. Costruite negli anni Trenta per il Treno Reale, vennero riutilizzate ne dopoguerra per il treno del Presidente della Repubblica. Sono visitabili le vetture S6, S16 ed S35. La prima è allestita a salone, mentre le altre due sono a scomparti; gli interni sono rivestiti in legno pregiato e lussuosamente arredati.

[Salottino sulla carrozza S16 del Treno
Presidenziale delle FS (in precedenza Treno Reale) esposto a Torino
Smistamento (25 aprile 2013)]

Salottino sulla vettura S16 del treno presidenziale. Questa carrozza era in origine destinata agli alloggi della moglie del Presidente della Repubblica.

[Scomparto sulla carrozza S35 del Treno
Presidenziale delle FS, con apparecchio telefonico (questa carrozza
fungeva da centro comunicazioni) esposto a Torino Smistamento (25
aprile 2013)]

Scomparto della carrozza S35 del treno presidenziale. Questa carrozza fungeva da stazione radio, ed aveva a bordo un centralino telefonico (si noti infatti l'apparecchio telefonico).

Venendo a rotabili più comuni, è ben rappresentata anche l'evoluzione delle carrozze: le più vecchie esposte sono le cosiddette "centoporte" un classico del trasporto locale fin dagli anni Trenta. Sono carrozze con cassa metallica, a quattro assi su due carrelli; per agevolare l'incarrozzamento hanno un paio di porte per ogni scomparto, da cui il soprannome. Quattro di queste sono utilizzate per il treno navetta con Torino Porta Nuova: si tratta delle Bz 39144, Cz 37095, Cz 36950 e Bz 39137. In esposizione anche la carrozza mista di prima e seconda classe ABz 67508, la Cz 37411 e la Bz 39156. In posizione decisamente più defilata, all'interno della rotonda è anche ricoverato il bagagliaio a due assi 50 83 93-18 356 DI, del tipo 1931, in grigio ardesia. Al dopoguerra risale invece la carrozza "Corbellini" di seconda classe Bz 38516.

[Carrozza storica di
terza classe Cz 37411 "centoporte" in livrea Castano -
Isabella, esposta durante il porte aperte a Torino Smistamento (25
aprile 2013)]

La carrozza centoporte Cz 37411, originariamente di terza classe. Si notano le sei porte sulla fiancata, che in origine erano addirittura 10, praticamente una per ogni modulo di sedili.

Si possono poi ammirare due vagoni per treni notte: la carrozza cuccette 51 83 59-70 111 Bc, tipo 1959 con vestiboli modificati e il vagone letti 61 83 72-71 767 WL ABm, tipo MU serie 1964. A questi si aggiunge il vagone ristorante 61 83 88-90 999 Wr, ricavato da un bagagliaio Gran Confort e ridipinto in livrea Bandiera.

[Carrozza cuccette
FS tipo 1959, marcatura UIC 51 83 59-70 111 Bc in livrea grigio
ardesia a Torino Smistamento (25 aprile 2013)]

Carrozza cuccette 51 83 59-70 111 Bc in colorazione grigio ardesia. La carrozza è del tipo 1959, ma con vestiboli successivamente rimodernati.

[Marcatura della
carrozza ristorante 61 83 88-90 999 Wr (ex Pizza Express), fotografata
a Torino Smistamento (25 aprile 2013)]

Marcatura UIC della carrozza ristorante 61 83 88-90 999 Wr, ottenuta negli anni novanta dalla conversione di un bagagliaio tipo Gran Confort. La vettura è stata dipinta nella livrea TEE Bandiera.

Un discorso a parte merita la carrozza frenografica Vfrz 801050. Costruita nel 1914 per la Südbahn (la ferrovia Vienna - Lubiana - Trieste), entrò nel parco FS dopo la Grande Guerra. Inizialmente era una normale vettura di terza classe a carrelli, immatricolata Cz 74442. Nel 1939 venne ricostruita e trasformata in carrozza oscillografica Vosz 819050. Assunse la funzione e la matricola attuale nel 1964.

[Carrozza
frenografica FS Vfrz 801050 a Torino Smistamento (25 aprile 2013)]

Carrozza frenografica Vfrz 801050.

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