Open Day 2012 al deposito di Novate

Il sei maggio 2012, per festeggiare il primo anniversario della fondazione, Trenord ha organizzato un grande porte aperte in quattro suoi impianti: Novate, Fiorenza, Milano Cadorna e Saronno. L'obiettivo dell'iniziativa era quello di dare ai viaggiatori, soprattutto i pendolari, uno spaccato dell'enorme lavoro quotidiano che si nasconde dietro l'esercizio della ferrovia. L'idea era molto buona ed ha incontrato un grandissimo successo in termini di partecipanti.

I visitatori non sono stati gli unici ad essere soddisfatti: parlando con alcuni dipendenti delle ferrovie, mi hanno confessato che non si sarebbero mai aspettati di vedere così tante persone interessate ai loro treni. In passato le relazioni tra pendolari e ferrovie non sono state sempre distese, ma negli ultimi anni il servizio e la qualità del materiale rotabile sono oggettivamente molto migliorati. Credo che il porte aperte abbia suggellato questo momento di rilancio dei trasporti su rotaia in Lombardia.

Tra i quattro eventi in programma ho scelto a colpo sicuro la visita a Novate Milanese. Era parecchio che volevo visitare questo deposito, che mi affascinava fin da bambino: ricordo ancora il mio stupore la prima volta che lo vidi dal finestrino, traboccante di treni marroni e gialli. Considerazioni personali a parte, è un impianto complesso e ricco di storia, che offre ai visitatori molti spunti interessanti. Ecco allora cosa si poteva vedere a Novate.

Sul piazzale di Novate

Ad accogliere i visitatori sul piazzale di Novate troviamo la locomotiva a vapore 270-04, testimonianza della storia ultracentenaria delle vecchie Ferrovie Nord Milano. Costruita dalle officine di Saronno nel 1897, questa locotender rimase in servizio addirittura fino al 1971. Negli anni Ottanta venne restaurata esteticamente e collocata come monumento davanti alla sottostazione elettrica di Novate, nel punto dove si trova ancora oggi.

La sottostazione elettrica è a sua volta un edificio interessante. Risale al 1928, quando le Ferrovie Nord inaugurarono la trazione elettrica sulla linea della Brianza. La stazione ospitava i convertitori elettromeccanici che generavano la corrente continua a 3000 Volt usata dai treni. La stazione è in uso ancora oggi, anche se i vecchi convertitori sono stati sostituiti da dispositivi elettronici di minore ingombro. Parte dell'edificio è visitabile e all'interno sono conservate alcune delle apparecchiature elettriche originali.

[La locomotiva a
vapore FNM 270-04 davanti alla storica sottostazione elettrica di
Novate Milanese]

La locomotiva a vapore 270-04 delle Ferrovie Nord Milano, monumento davanti alla storica sottostazione elettrica di Novate Milanese.

Nonostante sia passato un anno dalla fondazione di Trenord, sono ancora molto pochi i rotabili che vestono la nuova livrea sociale. Ad eccezione di una sparuta carrozza a piano ribassato, la livrea bianco-verde delle vecchie Ferrovie Nord fa ancora da padrone. Sono molti anche i mezzi di NordCargo, società dedicata al trasporto merci che ovviamente non è confluita in Trenord.

Tra i mezzi presenti, segnaliamo le locomotive elettriche E620-02 ed E620-04, i cosiddetti "Tigrotti". Costruite negli anni Ottanta, erano una versione a quattro assi delle E633 delle FS. Trattandosi di locomotive elettroniche di prima generazione, non hanno mai brillato per affidabilità; ultimamente la scarsità di pezzi di ricambio (erano state costruite in soli sei esemplari) ha costretto ad accantonarle.

[Locomotive
elettriche E620-04, E620-02 ed E661-001 delle Ferrovie Nord Milano in
sosta a Novate Milanese]

Sulla sinistra le locomotive E620-04 ed E620-02 delle Ferrovie Nord Milano; sulla destra la E661-001 di NordCargo. Tutti questi mezzi sono in realtà accantonati.

Più vecchie ma ancora in servizio attivo le E640 di Nord Cargo: si tratta di macchine dalla storia piuttosto lunga. Facevano parte di un gruppo di quaranta locomotive prodotto dalla Ansaldo negli anni Sessanta e destinato alle ferrovie Jugoslave. Negli anni Duemila molte di queste macchine sono state acquistate da Nord Cargo che le utilizzano per i servizi merci o come macchine di scorta. Per un breve periodo sono state anche utilizzate per convogli passeggeri.

Sul piazzale era presente un terzetto di queste locomotive: E640-02, E640-03 ed E640-08. Un aspetto interessante di queste macchine è il doppio maniglione che comanda il reostato di azionamento e quello di frenatura elettrica.

[Locomotive
elettriche E640-08 ed E640-03 di NordCargo in sosta a Novate
Milanese]

Le locomotive gemelle E640-08 e E640-03 di NordCargo sul piazzale di Novate.

[Banco della
locomotiva elettrica E640-02 di NordCargo, con doppio maniglione per
circuito di trazione e frenatura elettrica]

Il banco della locomotiva elettrica E640-02 di NordCargo. Notare il doppio maniglione: quello inferiore comanda il circuito di trazione, quello superiore la frenatura elettrica. Le scritte sono in sloveno: "zaporedno vezje" ossia "circuito serie", "vzporedno vezje" ossia "circuito parallelo" e "el[ektrični] zaviranje" cioè "frenatura elettrica".

Dopo l'ottimo affare delle E640, le Ferrovie Nord avevano anche fatto anche un altro acquisto in terra ex Jugoslava. La E660 e le due E661 sono locomotive a sei assi con una storia simile alle E640. Erano state anch'esse costruite in Italia, basandosi sul progetto delle E636. Immatricolate nelle ferrovie Jugoslave come gruppo JŽ 362, passarono alle ferrovie Croate come HŽ 1061. Quando la Croazia decise di eliminare l'elettrificazione in continua dalla propria rete, molte di queste locomotive cominciarono ad essere radiate.

Tre di esse, dopo un ammodernamento nelle officine Gredelj di Zagabria, vennero vendute alle Ferrovie Nord che le immatricolarono come E660-051, E661-001 ed E661-002. A differenza delle E640, non sono mai entrate in servizio regolare, né è stato possibile rivenderle. Con le nuove normative sulla sicurezza ferroviaria, le speranze di veder finalmente circolare uno di questi mezzi si sono fatte sempre più fioche. Molto probabilmente il loro destino sarà la demolizione, un vero peccato per macchine revisionate di fresco.

[Locomotiva
elettrica a sei assi E661.002 di NordCargo sul piazzale del deposito
di Novate Milanese]

La E661.002 di NordCargo, una delle locomotive più singolari del panorama ferroviario italiano, sul piazzale di Novate.

Per concludere la carrellata di locomotive NordCargo, non poteva mancare la DE 520-16, facente parte di un gruppo di locomotive diesel elettriche acquistate dalle ferrovie ceche. Le unità di questo gruppo vengono utilizzate per servizi merci su linee non elettrificate.

[Elettromotrice ALe 711.039 in livrea Trenitalia e locomotiva
diesel elettrica DE 520-16 in livrea NordCargo sul piazzale del
deposito di Novate]

Elettromotrice ALe 711.039 di un convoglio TSR, ancora nella vecchia livrea XMPR di Trenitalia. In secondo piano la locomotiva Diesel-elettrica DE 520-16 di NordCargo.

Molti anche i mezzi di servizio e le locomotive da manovra. Tra queste da segnalare i due carri soccorso delle Ferrovie Nord: il nuovo carro X.0022 ed il vecchio X.0020, derivato probabilmente da una carrozza a carrelli serie Bz 1000, ma con carrelli simili a quelli delle carrozze pilota EB 800. Le vecchie locomotive diesel DE 510-2 e DE 500-5 si presentavano ancora nella tradizionale livrea rossa con manicorrenti gialli.

[Carri soccorso
X.0020 e X.0022 delle Ferrovie Nord Milano nel deposito di Novate
Milanese]

I carri soccorso delle Ferrovie Nord Milano nella classica livrea blu con marcature gialle: in primo piano il più recente X.0022, in secondo piano lo storico X.0020.

[Locomotiva
Diesel-elettrica DE 500-05 delle Ferrovie Nord Milano, in livrea rossa
a Novate]

La piccola locomotiva Diesel-elettrica DE 500-5 delle Ferrovie Nord Milano, una delle cinque del suo gruppo, sosta a Novate in attesa di riparazioni. Notare la livrea rossa di origine.

[Locomotive
Diesel-elettriche DE 510-2 e DE 500-5 delle Ferrovie Nord Milano, in
livrea rossa; locomotive elettriche E640-08 ed E640-03 di NordCargo.
Novate, 6 maggio 2012]

Quartetto di locomotive delle Ferrovie Nord: le Diesel-elettriche DE 510-2 e DE 500-5 e le elettriche E640-08 ed E640-03.

In officina

Da non perdere ovviamente la visita guidata alle officine, organizzata molto bene. In ogni reparto c'era un dipendente pronto a descrivere con dovizia di particolari le lavorazioni svolte. L'itinerario parte dal magazzino, con la spiegazione della gestione delle scorte e dei pezzi di ricambio; si procede con le varie fasi delle revisioni cicliche, la pellicolatura, il rialzo della cassa, la manutenzione dei carrelli e dei motori, la tornitura delle ruote.

[Pellicolatura
di un TAF in livrea Trenord, all'interno delle officine di Novate
Milanese]

Pellicolatura di un TAF nella nuova livrea Trenord, all'interno dell'officina di Novate. La pellicola applicata ha funzioni anti-graffito e anti-graffio. L'operazione viene effettuata nell'ambito delle revisioni cicliche sui rotabili.

[Sollevamento della cassa della motrice EA 761-012 di un
convoglio TAF in livrea leNORD.  Officine di Novate Milanese]

Sollevamento della cassa della motrice EA 761-012 di un convoglio TAF. Il treno è ancora in livrea LeNORD.

[Interruttore rapido per circuito di trazione, in revisione nelle
officine di Novate Milanese]

Interruttori rapidi in revisione. Servono a proteggere da assorbimenti eccessivi il circuito elettrico dei mezzi di trazione (locomotive ed elettromotrici).

[Sale di una elettromotrice nel reparto tornitura delle officine
di Novate Milanese]

Sale una elettromotrice nel reparto tornitura. In primo piano la corona che trasmette il moto dal motore elettrico all'asse.

La visita prosegue poi nel moderno impianto di lavaggio dei treni ed infine nel deposito vero e proprio, dove vengono effettuati gli interventi periodici di piccola manutenzione. Infine, da ultimo, il tornio in fossa.

[Interno
dell'impianto di lavaggio treni di Novate Milanese]

Interno del capannone dell'impianto di lavaggio treni. Sulla sinistra un TAF pellicolato in livrea LeNord, sulla destra un TSR.

[Interno del
deposito ferroviario di Novate Milanese, con due convogli in
lavorazione]

L'interno del deposito, con due convogli in lavorazione: a sinistra un TSR, a destra l'elettromotrice EA 750-23, con carrozze a doppio piano.

[Lavorazione
dell'elettromotrice EA 750-09 sul tornio in fossa di Novate Milanese]

Il tornio in fossa all'opera sui carrelli dell'elettromotrice EA 750-09. La lavorazione è dimostrativa, in quanto la motrice risulta già accantonata al momento della manifestazione.

L'area accantonamenti

Il vertiginoso cambiamento che ha coinvolto le vecchie Ferrovie Nord Milano è testimoniato, forse meglio di ogni altra cosa, dalla zona accantonamenti del deposito. Qui sosta il materiale radiato, in attesa di essere acquisito da un demolitore, o, nei casi più fortunati, da qualche museo o appassionato di ferrovie.

Di materiale ritirato dal servizio ce n'è stato molto, negli ultimi quindici anni: oggi i treni di Trenord hanno un'età media bassissima, mentre, mentre fino a qualche hanno fa le "Nord" erano una sorta di museo ferroviario itinerante, dove si viaggiava quotidianamente su mezzi dell'anteguerra.

Molto del materiale accantonato a partire dal Duemila è stato già demolito, ma qualcosa resiste ancora. Ci sono due file delle leggendarie elettromotrici EB 700, risalenti agli anni Venti e Trenta e rimaste in servizio fino al 2008. Una di loro è stata recentemente acquistata e restaurata dal Museo Ferroviario Piemontese, e ora si trova a Savigliano. La sorte delle altre è ancora incerta.

Poi ci sono due E600, le prime locomotive elettriche delle Nord: la E600-01 in livrea gialla anni ottanta, e la E600-04 restaurata esteticamente ed esposta a Varese durante i mondiali di ciclismo del 2008. Le altre unità del gruppo hanno avuto sorte migliore: la 02 è finita al Club del San Gottardo, la 06 al Museo delle Industrie di Saronno e la E600-03 è entrata nel parco rotabili storici.

Se le EB-700 e E600 hanno battuto ogni record di longevità, non altrettanto si può dire delle E620. Nella zona accantonamenti ritroviamo la E620-03 e soprattutto la E620-05, locomotiva accantonata già negli anni Ottanta dopo essere stata soggetta a malriusciti esperimenti sul circuito di azionamento. Questa unità è anche l'unica del suo gruppo a portare ancora la livrea originale, per quanto ormai sbiadita.

[Elettromotrici pesanti EBD 700 e EB 700 delle Ferrovie Nord
Milano accantonate a Novate Milanese]

Vecchie elettromotrici dei gruppi EB 700 ed EBD 700 delle Ferrovie Nord Milano accantonate a Novate.

[Locomotive
elettriche E600-1 ed E600-4 delle Ferrovie Nord Milano, accantonate a
Novate Milanese]

In questo angolo sperduto del deposito c'è davvero un pezzo di storia: la E600-01, prima locomotiva elettrica delle Ferrovie Nord, e la sua gemella E600-04. Risalgono entrambe agli anni Venti ed hanno prestato servizio fino a tempi relativamente recenti.

[Locomotiva
elettrica E610-03 e carrozza pilota EA 860-04 delle Ferrovie Nord
Milano]

Un'altra storica locomotiva delle Ferrovie Nord, la E610-03, è ormai utilizzata solo come macchina di scorta. Sulla destra la carrozza pilota EA 860-04, di fabbricazione Socimi.

[Locomotive elettriche FNM accantonate: E620-03, E640-07,
E620-05]

Ecco che fine hanno fatto due "tigrotti", le prime locomotive delle Ferrovie Nord ad azionamento elettronico. Tra di loro la vecchia E640-07, accantonata come fonte di pezzi di ricambio per le altre locomotive del suo gruppo.

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