Porte aperte a Milano Smistamento 2013

A quattro anni dall'ultima manifestazione, l'impianto di Milano Smistamento riapre i battenti ai visitatori in occasione della Giornata di Primavera del FAI. I moltissimi i rotabili storici in mostra sono rappresentativi di quasi un secolo di storia delle ferrovie: dalle ultime locomotive a vapore di inizio Novecento, alle locomotive elettriche e littorine del periodo fascista; e poi gli anni del "boom" economico, con nuove locomotive elettriche e diesel che segnano il definitivo tramonto della trazione a vapore. Infine gli anni settanta e ottanta, con l'avvento dei Caimani e delle carrozze "Gran Confort".

In rotonda - Locomotive a vapore

Cuore della manifestazione è stata la rotonda TE di smistamento, con i suoi 50 binari e la piattaforma girevole da 25,5 metri di diametro e 160 tonnellate di portata.

Il primo giro d'onore è toccato all'enorme locomotiva a vapore tedesca 50 3673 dell'associazione Verbano Express. Fa parte di un gruppo di locomotive costruite in Germania durante la seconda guerra mondiale per sostenere lo sforzo bellico. Successivamente ha prestato servizio nelle ferrovie della Germania Est, per poi essere acquistata da un privato.

[La locomotiva Br 50 3673 con
relativo tender vengono girati sulla piattaforma di Milano Smistamento
in occasione del Porte Aperte 2013]

La 50 3673 sale sulla piattaforma girevole, che occupa quasi per l'intera lunghezza.

[La locomotiva a vapore Br 50
3673 sulla rotonda di Milano Smistamento; sullo sfondo, la parata di
locomotive elettriche storiche delle FS]

La 50 3673 durante la giratura nella rotonda di Smistamento. Sullo sfondo, la parata di locomotive storiche FS.

[Appassionati fotografano la
locomotiva a vapore tedesca Br 50 3673 mentre viene girata sulla
rotonda di Milano Smistamento]

Un gruppo di appassionati fotografa il muso della 50 3673.

[La locomotiva a vapore Br 50
3673 in uscita dalla piattaforma girevole di Milano Smistamento]

Dopo la giratura, la 50 3673 si ricovera al binario 30 della rotonda TE. Sulla sinistra si nota la locomotiva E189.993 di NordCargo, incaricata dell'invio della locomotiva tedesca da Luino a Milano Smistamento. La vaporiera infatti non ha la circolabilità sulla rete ferroviaria italiana.

Nel frattempo altre tre locomotive a vapore sono pronte ad essere girate in piattaforma. Sono la 625.100 di Tirano, la 740.038 di Verona e la 685.196 di Pistoia. Spenta e in posizione defilata si trova invece la locotender 880.051 del deposito di Lecco.

[La locomotiva a vapore Gr
625.100 manovra sulla rotonda di Milano Smistamento]

Dopo la giratura in rotonda, la 625.100 manovra a marcia indietro verso il fascio di binari di campagna, dove andrà ad effettuare una serie di corsette al traino di due carrozze centoporte.

[La locomotiva a vapore Gr
740.038 viene girata sulla rotonda di Milano Smistamento]

La massiccia 740.038 viene girata sulla piattaforma.

[Particolare della locomotiva a
vapore Gr 740.038 durante la giratura sulla rotonda di Milano
Smistamento]

Ancora la 740.038 in attesa del segnale verde per l'uscita dalla piattaforma girevole. Anche questa locomotiva verrà utilizzata per le corsette con le carrozze centoporte.

[Locomotiva Gr 685.196 in sosta
a Milano Smistamento durante il Porte Aperte di marzo 2013]

La 685.196 è una delle due sole locomotive atte del suo gruppo; dopo la giratura viene ricoverata in attesa di effettuare il treno speciale Milano Verona del 24 marzo.

[Particolare dei tre assi
accoppiati della locomotiva a vapore Gr 685.196, in sosta a Milano
Smistamento]

Le ruote alte della 685.196 servivano ad incrementare la velocità del mezzo, mantenendo basso il numero di giri degli assi.

In rotonda - Mezzi storici

Larga parte delle rotonda di smistamento era occupata da locomotive elettriche storiche, a testimonianza della grande importanza che la trazione elettrica ha sempre rivestito nella storia delle FS.

[Parata di
locomotive storiche delle FS sulla rotonda di Milano Smistamento
durante il Porte Aperte 2013]

Colpo d'occhio sulla parata di locomotive storiche sulla rotonda TE di Milano Smistamento.

[Locomotive
elettriche E656.023, E645.104 ed E626.015 in livrea originale sulla
rotonda di Milano Smistamento]

E656.023, E646.104 e E626.015 in rotonda.

La E656.023, il primo "Caimano" consegnato alle FS, è stata recentemente riportata nella livrea originale blu orientale - grigio perla. Costruite negli anni Settanta e Ottanta come evoluzione delle E646, le E656 sono le ultime locomotive articolate delle FS, e le ultime con azionamento reostatico.

Al centro la E645.104, locomotiva da tempo in asset storico, nella livrea originale verde magnolia - grigio nebbia. Era uno dei prototipi delle E646, gruppo di locomotive di grande potenza e versatilità ed emblema della rinascita delle FS nel dopoguerra. Il prestigio di queste macchine è testimoniato dal vistoso scudo frontale, con baffi in alluminio.

A destra la E626.015, prima unità di questo gruppo prodotta in serie (i primi 14 esemplari sono considerati prototipi). Costruite negli anni Venti e Trenta, le E626 sono state le prime locomotive progettate per l'elettrificazione in corrente continua.

[Locomotive
elettriche E428.226 "Pirata", E646.085 in livrea "Treno
Azzurro" ed E428.014 sulla rotonda di Milano Smistamento]

Le E428.226 e E428.014 affiancano la E646.085.

Le E428 vennero introdotte negli anni Trenta per il traino di treni passeggeri veloci a composizione pesante. Le unità di prima serie, come la E428.014 a destra nella foto, vennero presto affiancate da macchine di seconda e terza serie, come la E428.226, con cabine aerodinamiche e migliorie meccaniche. Le E428 resteranno le ammiraglie delle FS fino all'introduzione delle E646 negli anni Cinquanta.

La E646.085, al centro nella foto, è stata portata nella livrea "Treno Azzurro" che negli anni Sessanta caratterizzava le macchine destinate ai collegamenti veloci Milano-Napoli e Torino-Napoli.

[Locomotive
elettriche E424.005 ed E645.023 e locomotiva diesel-idraulica Ansaldo
D342.4010 sulla rotonda di Milano Smistamento]

E424.005, D342.4010 e E645.023.

Le E424 erano locomotive destinate a servizi leggeri, specie sulle linee secondarie. Dal momento che l'elettrificazione interessò inizialmente solo le direttrici a maggior traffico, il progetto delle E424 venne portato avanti lentamente, e queste macchine divennero anche il banco di prova per sistemi sperimentali. La E424.005, per esempio, fu una delle pochissime locomotive con motori ad eccitazione composita e frenatura elettrica rigenerativa. Ora fa parte del parco storico ed è assegnata al deposito di Pistoia.

La D342.4010, di costruzione Ansaldo, è anch'essa assegnata al deposito di Pistoia. Le D342 furono le prime locomotive diesel-idrauliche da treno delle FS; insieme alle diesel-elettriche D341 erano nate per sostituire le locomotive a vapore sulle linee non elettrificate.

La E645.023, custodita nel deposito di La Spezia è rappresentativa delle E645 di prima serie. Quasi identiche alle E646, erano però destinate alla trazione dei treni merci, ed avevano una livrea castano - isabella.

[Locomotive
elettriche E626.294, E626.443 e E636.164 sulla rotonda di Milano
Smistamento]

E626.294, E626.443 e E636.164.

Le E626 sono tra i gruppi meglio rappresentati nel parco storico. Qui vediamo la E626.294 di La Spezia e la E626.443 conservata a Tirano dai volontari dell'associazione Ale883.

Sempre da Tirano arriva la e E636.164. Il gruppo E636 è stato uno dei più numerosi della storia delle FS ed anche uno dei meglio riusciti. Progettate subito prima della Seconda guerra Mondiale, e costruite in massa nel dopoguerra, sono le progenitrici delle E646.

[Locomotive
elettriche E636.164 ed E626.225, ed elettromotrice
"Varesina" E623.629 sulla rotonda di Milano Smistamento]

E636.164, E626.225 e E623.629

La quarta E626 in rotonda: la E626.225 di Tirano. Alla sua destra la E623.629. Le E623 erano elettromotrici alimentate da terza rotaia con corrente continua a 650V. Erano soprannominate "Varesine" per via del loro utilizzo sulla linea Milano - Varese - Porto Ceresio, unica in Italia con questo sistema di elettrificazione. Dopo la soppressione della terza rotaia nel 1950, vennero convertite all'alimentazione standard a 3000V da linea aerea.

[Automotrice elettrica
E623.626 "Varesina" mista di prima e seconda classe a Milano
Smistamento]

Elettromotrice E623.629.

La E623.629 aveva un allestimento misto di prima e seconda classe, come si vede bene dalla foto sopra.

[Carro prova
riscaldamento elettrico Vre 951 3 100 con pantografo in
presa e carrozza prova freni Vfr 99 89 01 sulla rotonda di
Milano Smistamento]

Carro Vre e Vfr.

Due interessanti carri di servizio: a sinistra, con pantografo in presa, il Carro Prove Riscaldamento Elettrico Vre 951 3 100; a destra la Carrozza Prova Freni Vfr 99 89 010.

[Locomotiva elettrica E646.158
in livrea verde magnolia - grigio nebbia senza modanature, sulla
rotonda di Milano Smistamento]

E646.158.

La E646.158 in testa ad un convoglio "Anni Settanta". La locomotiva è stata riportata nella particolare livrea verde magnolia - grigio nebbia con baffo frontale.

[Locomotiva elettrica E645.022
in livrea verde magnolia - grigio nebbia nell'officina piccola di
Milano Smistamento]

E645.022.

La E645.022 fa capolino dall'officina piccola di Milano Smistamento. Dopo essere rimasta per diversi anni accantonata nello scalo, la locomotiva sarà restaurata esteticamente dall'ARSMS.

In giro per Smistamento

Moltissimi i rotabili in mostra anche nelle altre zone del grande scalo di smistamento.

[Corsetta nel deposito di
Milano Smistamento effettuata con locomotiva a vapore Gr 740.038 in
testa, carrozze Centoporte Bz 37071 e Bz 39165 e locomotiva
a vapore Gr 625.100 in coda]

Corsetta con 740.038, due carrozze centoporte e 625.100.

Durante tutta la giornata si sono susseguite le corsette all'interno dello scalo, effettuate con le carrozze centoporte Bz 37071 e Bz 39165 inquadrate dalle locomotive a vapore 740.038 e 626.100. La corsetta giungeva fin oltre la squadra rialzo, consentendo di apprezzare la vastità dello scalo.

[Locomotive del gruppo
E655 accantonate in attesa di demolizione nello scalo di Milano
Smistamento]

E 655 accantonate in attesa di demolizione.

Rispetto alla situazione osservabile nel 2008-2009 le principali novità sono la demolizione di tutte le E626 rimaste, e di quasi tutte le E636, E645 ed E646. Il loro posto è stato preso da lunghe file di E633, E656 ed E655, la maggior parte delle quali versa in condizioni pietose con vetri rotti, graffiti e attacchi di ruggine ovunque. Presto anche per loro comincerà la demolizione.

[Locomotiva elettrica
E636.284 "Camilla" con carrozza ristorante gran Confort
WR 88-90 999 a Milano Smistamento]

La E636.284 "Camilla" con carrozza ristorante Gran Confort 88-90 999.

Tornando ai rotabili storici, la E636.284 "Camilla" anche quest'anno era presente alla manifestazione. Semidistrutta in un incidente, questa che era una comunissima E636 venne ricostruita negli anni ottanta con cabine tipo E656 e livrea sperimentale rosso segnale - grigio.

In coda alla locomotiva una carrozza ristorante Gran Confort, usata su Intercity e TEE.

[Automotrice diesel
ALn 556.2331 di produzione Breda a Milano Smistamento]

ALn 556.2331 sul retro della rotonda piccola.

Le ALn 556 sono tra le più classiche automotrici diesel dell'epoca fascista, soprannominate "littorine" per via del loro utilizzo iniziale nella zona di Littoria (oggi Latina). Le automotrici a nafta vennero prodotte in grande quantità a partire dagli anni Trenta, con l'obiettivo di abbassare i costi di esercizio delle linee secondarie non elettrificate. Della serie 2000, prodotta dalla Breda, sopravvivono solo due esemplari, e la ALn 556.2331 è l'unica efficiente.

[Automotrice
diesel ALn 773.3404, rimorchio pilota per automotrici elettriche
Le 883.001 e locomotiva elettrica E656.001 nel deposito di Milano
Smistamento]

Profili a confronto: in primo piano la ALn 773.3404, poi la Le 883.001 e sullo sfondo la E656.001.

[Automotrice Diesel
di produzione OM ALn 773.3511 ed automotrice elettrica
ALe 883.007 a Milano Smistamento]

A sinistra la ALn 773.3505, a destra la ALe 883.007.

[Automotrice diesel
ALn 873.3511 e locomotiva a vapore 740.038 a Milano Smistamento]

Automotrice ALn 873.3511; in lontananza sopraggiunge la locomotiva a vapore 740.038, impegnata in una corsetta all'interno dello scalo.

Sempre al ventennio fascista risale il complesso formato dall'"Ocarina" ALe 883.007 e dal rimorchio pilota Le 883.001. Queste automotrici elettriche erano caratterizzate dal muso aerodinamico a "testa di vipera" ereditato dal famoso elettrotreno ETR 200.

Muovendoci un po' più avanti nel tempo, da segnalare la presenza della coppia di automotrici diesel ALn 773.3504 e 3505 degli anni Cinquanta, in livrea originaria bianco - rossa. Di poco successiva è la ALn 873.3511.

[Particolare della fiancata
della carrozza 89-80 916 del Treno Presidenziale a Milano
Smistamento]

Marcatura in bronzo sulla fiancata della carrozza 89-80 916 del treno presidenziale.

Grande interesse ha suscitato la presenza di tre carrozze tipo 1921 del treno presidenziale (già treno reale), dagli interni lussuosamente decorati.

[Muso della locomotiva
elettrica E656.001 e torre idrica del deposito di Milano Smistamento]

Particolare della E656.001; sullo sfondo la torre idrica risalente all'epoca del vapore.

In testa al treno presidenziale campeggiava la E656.001, da poco riportata in livrea originale dai volontari dell'Associazione Rotabili Storici di Milano Smistamento.

[Convoglio con locomotiva
diesel-elettrica D343.1030 in livrea originale, carro generatore
Vrec 99-39 811 e carrozze centoporte Bz 39134 e
Bz 37353 in grigio ardesia]

Locomotiva D343.1030 con carro generatore e carrozze centoporte.

Restando in tema di convogli, da segnalare anche quello a trazione termica, con locomotiva diesel elettrica D343.1030 in testa ad una composizione tutta in grigio ardesia: carro generatore Vrec 99-39 811 e carrozze centoporte Bz 39134 e Bz 37353.

Le officine

Anche durante questo porte aperte 2013 è possibile visitare l'interno delle officine, in particolare dell'officina "Media". Diverse le locomotive in lavorazione, tra cui anche alcune del parco storico; sempre molto interessante la possibilità di vedere smontati componenti e dettagli normalmente poco accessibili: motori di trazione, sale, pantografi.

[Locomotiva elettrica E405.013
all'interno dell'officina media di Milano Smistamento, davanti al
ponte trasbordatore]

La E405.013 fa capolino dall'officina media. In primo piano il ponte trasbordatore utilizzato per smistare i rotabili all'interno dell'officina.

Tra i rotabili in lavorazione all'interno dell'officina media, si potevano osservare una E633, la E655.408 in livrea XMPR, la E655.240 in livrea originale molto deteriorata e la più moderna E405.013. Questi gruppi, insieme alle E652, rappresentano l'attuale dotazione del deposito.

[Locomotiva elettrica E645.090
in livrea storica castano - isabella con modanature, all'interno
dell'officina media di Milano Smistamento]

La E645.090 in officina per riparazioni.

L'accantonamento dei gruppi più vecchi, come le E636 ed E645, ha liberato spazi in officina per il restauro e la manutenzione delle locomotive storiche. Tra queste la E645.090, esemplare di seconda serie riportato in livrea originale castano - isabella con modanature (in realtà simulate con pellicola argentata). Questa bella locomotiva, già presente nel porte aperte del 2008, è oggi ferma per un guasto ed al momento non si sa se la riparazione sarà economicamente fattibile.

[Locomotiva elettrica E645.084
durante le attività di ripristino della livrea originale, all'interno
dell'officina media di Milano Smistamento]

Ripristino della livrea originale sulla E645.084.

Nel caso, come sembra, la E645.090 non dovesse tornare operativa, i volontari dell'ARSMS stanno provvedendo a riportare il livrea originale la E645.084, anch'essa appartenente al parco storico, ma in condizioni meccaniche migliori. Per riportare la locomotiva al suo aspetto originale, sono stati rimossi la pellicolatura XMPR, i doppi fari frontali ed il terzo faro. Vicino alla E645 è in lavorazione una carrozza corbellini risalente al dopoguerra.

[Automotore 211.050
"sogliola" nell'officina media di Milano Smistamento]

La "sogliola" 211.050.

Altro mezzo storico in officina è "sogliola" 211.050, automotore da manovra che ha prestato a lungo servizio nello scalo. Non è invece ancora ultimata la revisione della locomotiva a vapore della locomotiva a vapore 835.226, che si presenta ancora smontata nelle sue parti, come già appariva nel porte aperte 2009.

[Sala appartenuta a
una locomotiva E655, con trasmissione ad anello danzante]

Sala di una E655, con trasmissione ad anello danzante.

Alcuni dei molti pezzi di ricambio presenti in officina, consentono di apprezzare meglio particolari normalmente nascosti delle locomotive. Nella foto sopra si vede bene la trasmissione ad anello danzante utilizzata sulle E645 e E655. Su queste macchine i motori sono solidali al carrello, e trasmettono il moto ad un cilindro cavo (nella foto si vede la corona di ingranaggi). L'asse è inserito all'interno di questo cilindro, ed è collegato al carrello tramite le boccole e le sospensioni. Il complesso sistema di leve e bielle visibile in primo piano trasmette alle ruote la forza motrice dell'albero cavo, assecondando al tempo stesso il gioco delle sospensioni.

Le scritte in gesso "655.301" e "ROTTAME X 645" (non visibile nella foto) fanno pensare che il pezzo sia stato recuperato da una locomotiva demolenda (la E655.301) per essere utilizzato come parte di ricambio per una E645 del parco storico. Interessanti anche le tacche bianche che servono a verificare in maniera visuale lo scorrimento del cerchione rispetto alla ruota.

[Carter dei motori di
trazione di una locomotiva E655]

Motori di trazione di una locomotiva E655 o similare.

Ed ecco un altro dettaglio delle E655 ed E645: si tratta del carter che alloggia la coppia di motori di trazione che muove ciascun asse della locomotiva. Questo blocco viene montato sul carrello; l'incavo semicircolare visibile nella parte inferiore viene occupato dall'albero cavo.

[Locomotive elettriche E655.087 ed E652 all'interno dell'officina
piccola di Milano Smistamento]

La E655.087 ed una E652 all'interno dell'officina "piccola"

Infine uno sguardo all'interno dell'officina "Piccola": si vedono le fosse d'ispezione e le piattaforme di accesso all'imperiale (il "tetto" della locomotiva). Per evitare il rischio di folgorazione, si può accedere a queste ultime solo dopo aver disalimentato la linea di contatto. In sosta la E655.087 e una E652.

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