La vecchia Lambrate

La visita a Smistamento si è dunque conclusa, e, tutto entusiasta, mi incammino con calma verso la macchina. Di tanto in tanto lancio occhiate distratte verso l'imponente rilevato della linea Milano-Venezia, che curva lentamente verso Nord per raggiungere la stazione di Lambrate. Una volta quella curva non c'era: fino al 1930 la linea proseguiva dritta verso il centro di Milano, fino a raggiungere l'attuale Piazzale Susa, e da qui piegava verso la vecchia Stazione Centrale, situata nell'attuale Piazza della Repubblica.

Con il riassetto del nodo di Milano, portato a compimento nel 1931, il vecchio tracciato venne abbandonato e, con esso, la primissima stazione di Lambrate, che si trovava nel quartiere dell'Ortica. L'edificio esiste ancora, e allora, vista la vicinanza, ne approfitto per visitarlo.

In Via Ortica, dietro una fila di alberi, fa capolino il vecchio fabbricato viaggiatori, realizzato nel classico stile architettonico delle stazioni di fine Ottocento. Fa una certa impressione vederlo così, decadente e affacciato su una piazzetta troppo zeppa di auto per riuscire a fare una foto decente.

Il fabbricato viaggiatori della prima stazione di Lambrate.

Oramai si sta facendo tardi, e mi avvio verso l'auto. Mentre cammino sul cavalcavia Bucari, sento il rumore di un treno che passa lento. Da dietro gli alberi si alza una colonna di fumo nero: è la T.3 in arrivo da Savigliano. Mancata per poco! Unico rimpianto di un bellissimo pomeriggio.

La T.3, già accesa, si lascia dietro una lunga scia di fumo mentre percorre le ultime centinaia di metri che la separano da Smistamento.

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