Da Göschenen a Erstfeld

Göschenen

Il tunnel ferroviario del Gottardo sbuca a Göschenen, paese del Canton Uri nell'alta valle del fiume Reuss. Il portale si trova sulla sponda destra del Reuss; immediatamente dopo l'uscita si stacca dalla linea principale il raccordo del vecchio deposito. Gli altri binari attraversano il Reuss con un breve ponte e arrivano sul piazzale della stazione.

Come molte stazioni di valico, anche questa è sproporzionatamente grande rispetto alle dimensioni del paese. L'ampio piazzale permette di gestire le precedenze per il transito nel tunnel e di manovrare eventuali locomotive che, aggiunte ai treni in salita, fanno ritorno isolate a valle. Qui oltretutto è possibile l'interscambio con la ferrovia Retica.

Fino al 1980, anno di apertura del tunnel stradale del San Gottardo, tra Göeschenen e Airolo esisteva anche un servizio di treni navetta per automobili. La navetta viene di tanto in tanto ripristinata in caso di chiusura del tunnel stradale.

[Ode alla montagna nella stazione di Göschenen]

Ode alla montagna nella stazione di Göschenen.

Superata Göschenen, la ferrovia si mantiene alta sul versante occidentale della valle del Reuss; dopo un paio di moderne gallerie artificiali entra nel Naxbergtunnel, lungo 1570 metri. Il tunnel originale è stato prolungato a Sud con un tratto di copertura in calcestruzzo che, addirittura, copre il successivo Rohrbachbrücke. Il posto di cambio binario di Eggwald ed il successivo Kellerbachbrücke segnano l'ingresso nella zona di Wassen.

Wassen

Wassen è senza dubbio il punto più spettacolare della ferrovia del Gottardo: rampe, gallerie e ponti avvolgono il piccolo paese formando un panorama che sembra uscito dalla fantasia di un creatore di plastici. La famosa chiesa di Wassen è il punto migliore per osservare la zona e comprendere il tortuoso tracciato.

La linea entra in paese ad una quota di 1019 metri, alta sopra il borgo, in direzione Sud. Passate le corte gallerie Obere Entschigtal e Maienkreutz, scavalca il torrente Meienreuss un una prima volta. Si infila nella galleria elicoidale Leggistein, che in un chilometro compie un giro di circa 180 gradi. Dopo il breve Strahllochtunnel, la ferrovia si riaffaccia sul paese.

[Re 460
con treno interregionale]

Una Re 460 affronta l'Obere Meienreussbrücke.

[Re
460 con treno interregionale in uscita dal Leggisteintunnel presso
Wassen]

Lo stesso treno della foto precedente si riaffaccia su Wassen a quota più bassa dopo aver superato la galleria elicoidale di Leggistein.

In virtù di questo giro, la linea si dirige ora a nord, supera il Meienreuss una seconda volta con il bellissimo ponte ad arco Mittlere Meienreussbrücke e sfila di nuovo sopra Wassen. La breve Mittlere Entschigtalgalerie conduce alla piccola stazione, con due binari di corsa e uno di precedenza. Siamo ora a quota 928 metri, quasi cento in meno rispetto alla linea superiore.

[Re 460 con treno interregionale in transito sul Mittlere
Meienreussbrücke]

Il nostro Interregio in discesa sul Mittlere Meienreussbrücke.

[Reno merci con Re 620 in livrea SBB Cargo e Re 4/4 in livrea
rossa in transito sul Mittlere Meienreussbrücke presso Wassen]

Una Re 620 ed una Re 4/4 di SBB Cargo in transito sul Mittlere Meienreussbrücke alla testa di un merci ascendente. In coda al convoglio era presente anche una Re 4/4 in spinta.

[Ode alla montagna]

La stazione di Wassen, con il portale della Mittlere Entschigtalgalerie.

[Convoglio
diagnostico con Re 4/4, due carrozze speciali e carrozza pilota in
transito nella stazione di Wassen]

Re 4/4 con convoglio diagnostico in transito nella stazione Wassen.

Qui inizia un lungo tratto in curva, che comprende il Rohrbachtunnel e l'Obere Wattingenbrücke. Grazie a questo ponte la ferrovia si porta sulla riva destra del Reuss, dove si trova il portale superiore della galleria elicoidale di Wattingen. Il tunnel compie un giro di 180 gradi in circa un chilometro. All'uscita dal tunnel, l'Untere Wattingerbrücke riporta i binari sul lato sinistro della valle.

[Treno merci carico di rotaie con tripla trazione di Re 4/4 in
livrea rossa.  Il convoglio è in transito sull'Untere Wattingerbrücke
presso Wassen]

Tre Re 4/4 garantiscono la trazione di questo pesante merci carico di rotaie. Lo vediamo transitare sull'Untere Wattingerbrücke dopo essere sbucato dalla galleria elicoidale di Wattingen.

La ferrovia sfila quindi per la terza volta di fianco al paese, stavolta a quota inferiore. La chiesa viene sottopassata con il breve Kirchbergtunnel, che sbuca nella gola a Sud di Wassen. Dopo aver superato per la terza volta il Meienreuss, la linea inbocca il breve Mühletunnel ed entra nel territorio di Gurtnellen.

Da segnalare, in questa zona, il bacino idroelettrico di Pfaffensprung, le cui condotte forzate corrono in galleria sul versante orientale della valle fino a Amsteg.

[Vista del
bacino idroelettrico di Pfaffensprung sul corso del fiume Reuss tra
Wassen e Gurtnellen]

Il bacino artificiale di Pfaffensprung, creato sbarrando il corso del Reuss subito a valle della confluenza con il Meienreuss.

Gurtnellen e Intschi

Nella zona di Gurtnellen il fiume Reuss perde rapidamente quota, sicché la ferrovia, che a Wassen era a livello del fondovalle, viene a trovarsi nuovamente a mezza costa: serpeggia sul ripido versante occidentale della valle, scendendo fino agli 834 metri del posto di cambio binario di Pfaffensprung. Passato il corto Muhrentunnel, si entra nella galleria elicoidale di Pfaffensprung, che compie un giro di quasi 360 gradi, riportando la linea al fondovalle. Sottopassato un affluente del Reuss con il Häggeribachtunnel, si giunge alla stazione di Gurtnellen a quota 738.

[Tunnel elicoidale di Pfaffensprung, presso Gurtnellen.  Sono
visibili i due livelli della ferrovia: su quello superiore transita un
convoglio diagnostico trainato da una Re 4/4.  Su quello inferiore un
elettrotreno ETR 470.]

Vista d'insieme dell'elicoidale di Pfaffensprung: in alto un convoglio diagnostico ha superato il posto di cambio binario di Pfaffensprung e scende verso il portale superiore della galleria elicoidale. In basso la coda di un elettrotreno ETR 470 sta per essere inghiottita dal portale inferiore della galleria.

Il sistema di tunnel elicoidali di Wassen e Gurtnellen è davvero impressionante. Tra Eggwald e Gurtnellen ci sono quattro chilometri in linea d'aria ed un dislivello di 281 metri. Una ipotetica rampa rettilinea tra i due punti avrebbe dunque una pendenza del 69 per mille, il doppio del limite di aderenza naturale. Per contenere le pendenze entro il 23 per mille, la linea tra i due punti è stata quindi "allungata" fino a 12 chilometri.

Nei quattro chilometri tra Gurtnellen ed il successivo posto di cambio binario di Zgraggen la linea segue il corso del Reuss. Il tratto è caratterizzato da una successione di quattro brevissime gallerie (Mörschlisbach, Meitschlingen, Breiten, Zgraggen) e due ponti (Säckenbrücke e Zgraggentalbrücke). Anche qui le pendenze sono molto alte, con una media del 24,5 per mille.

[Elettrotreno pendolante ETR 470 in livrea ex Cisalpino in
transito sullo Zgraggentalbrücke presso Intschi.]

Un ETR 470 in transito sullo Zgraggentalbrücke, tra Gurtnellen e Intschi.

Una grande curva a destra conduce alla fermata di Intschi, ormai chiusa al servizio viaggiatori insieme, del resto, a Gurtnellen e Wassen: a causa dell'altissimo traffico sulla linea, i servizi locali tra Erstfeld e Göschenen sono stati infatti sostituiti da corse di autobus. Dopo il breve Intschitunnel, la ferrovia si affaccia su una profonda gola scavata dal Reuss e la supera con l'Intschireussbrücke, che svetta 77 metri sopra il fondovalle.

[Ode alla montagna]

Una Re 4/4 traina un convoglio interregionale sul curvone di Intschi. Sullo sfondo, avvolto dalle nubi, svetta il Chli Windgällen.

Amsteg e Silenen

Il Bristentunnel, lungo 700 metri, porta la ferrovia sopra l'abitato di Amsteg, dove il torrente Kärstelenbach viene superato con un ultimo imponente ponte. Qui è da segnalare il notevole edificio della centrale elettrica, alimentata dalle acque del bacino di Pfaffensprung, con un salto di 280 metri. Aperta nel 1922, è stata costruita appositamente per elettrificazione della ferrovia del Gottardo.

[Elettrotreno
pendolante RABDe 500 di SBB in transito sull'Intschireussbrücke tra
Intschi e Amsteg.  Sullo sfondo il Kärstelenbachbrücke]

Un RABDe 500 in transito sull'Intschireussbrücke. Sulla sinistra si nota il ponte sul Kärstelenbach.

La linea, abbarbicata sul fianco destro della valle, si infila nella galleria di Windgällen per poi degradare fino al fondovalle, che viene raggiunto in corrispondenza della stazione di Amsteg-Silenen, a quota 544 metri. La caratteristica torre dell'abitato di Silenen preannuncia la fine del nostro viaggio.

A Silenen la valle del Reuss si allarga notevolmente, declinando verso il Lago dei Quattro Cantoni. Lo spazio è stato sfruttato durante la costruzione del tunnel di base per installare un enorme cantiere, prontamente smantellato alla fine dei lavori. Il cantiere aveva anche un raccordo ferroviario che, staccatosi dalla radice Sud della stazione di Erstfeld, correva parallelo all'autostrada. Il cunicolo d'accesso è ancora visibile dalla strada cantonale.

[Convoglio interregionale di SBB in transito presso Silenen al
traino di una locomotiva Re 460 in livrea rossa]

Un Interregionale trainato da una Re 460 sfila dietro all'abitato di Silenen.

Erstfeld

La stazione di Erstfeld, a quota 472 metri, segna la fine del valico del Gottardo. Da qui infatti la linea prosegue fino ad Immensee con un profilo altimetrico pressoché piano. Proprio per questo, la stazione aveva originariamente una grande importanza: qui infatti avveniva il cambio di trazione tra le locomotive "da pianura" e quelle "da montagna". Non a caso, l'impianto era dotato di deposito e officine.

Con l'introduzione delle locomotive universali, l'esigenza del cambio di trazione è venuta meno, sebbene anche ai giorni nostri non sia raro che in questa stazione vengano aggiunti in coda ai convogli locomotive di rinforzo. Il deposito locomotive ospita oggi i mezzi del parco storico delle FFS.

Proseguendo da Erstfeld verso Nord, in direzione della stazione di Altdorf, è possibile vedere il portale Nord del tunnel di base. Quando questo entrerà in servizio, gran parte del traffico sparirà dalla linea storica.

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