Da Giornico a Rodi-Fiesso

Superata Giornico inizia il tratto più acclive e spettacolare della ferrovia del Gottardo, che si inerpica nella valle, guadagnando centinaia di metri di quota in pochi chilometri.

Subito a Nord di Giornico si trova uno dei punti più suggestivi della linea: dalla vecchia stazione, ormai dismessa, si gode lo spettacolo della la linea che si arrampica sulle gole della Biaschina. Dapprima supera il Ticino, passando sul lato sinistro della valle; entra nella galleria elicoidale di Travi, che in 1547 metri compie una curva di 270 gradi; dopo un tratto a mezza costa, passa sotto la strada cantonale con la breve galleria Tourniquet, per poi entrare in una seconda galleria elicoidale, la Pianotondo. Quest'ultima ha una lunghezza di 1508 metri e compie un giro di 360 gradi. Il tunnel La Lume conduce al fondovalle della Leventina e alla successiva stazione di Lavorgo. In nove chilometri di tracciato la ferrovia guadagna 205 metri di quota, con una pendenza media del 22 per mille.

[Un elettrotreno ETR 470 ed un RABDe 500 si incrociano sugli
anelli della Biaschina, lungo la ferrovia del Gottardo]

Traffico alla gola della Biaschina, in uno dei punti più famosi della linea. Un ETR 470 sale verso il portale della galleria elicoidale Travi; contemporaneamente un elettrotreno RABDe 500 sta per imboccare la stessa galleria in discesa.

[Treno merci con
doppia trazione di locomotive Br. 185 DB scende lungo gli anelli della
Biaschina, presso Giornico]

In questo classico fotomontaggio possiamo seguire il percorso di un treno merci mentre discende gli anelli della Biaschina. Dall'alto al basso vediamo il convoglio affrontare il viadotto di Pianotondo; la galleria elicoidale Pianotondo lo porta a mezza costa, dove transita all'altezza della strada cantonale; infine la galleria elicoidale Travi lo conduce alla stazione di Giornico, da cui sono prese le foto.

[Incrocio di due
treni merci nella ex stazione di Giornico]

In questa inquadratura ripresa dall'alto della strada cantonale possiamo vedere due treni merci in transito alla vecchia stazione di Giornico.

Da Lavorgo la ferrovia prosegue nel fondovalle, tenendosi sempre sul versante sinistro, fino a giungere alla stazione di Faido, alta sopra il paese.

[Elettrotreno
RABDe 500 in corsa tra Lavorgo e Faido, lungo la ferrovia del San
Gottardo]

Un elettrotreno RABDe 500 in corsa tra Lavorgo e Faido.

Dopo Faido la linea entra nel tunnel di Polmengo; poi scavalca il Ticino con un imponente ponte, portandosi sul versante destro della valle. Entra nella galleria elicoidale di Prato, lunga 1567 metri, compie un giro di 270 gradi ed esce allo scoperto sopra Polmengo. Superate le brevi gallerie di Pardorea e Monte Piottino, incrocia la vecchia strada cantonale e supera il Ticino con un breve ponte a strapiombo sull'orrido di Monte Piottino.

[Treno interregionale trainato da Re 460 in uscita dalla galleria
Boscerina presso Polmengo]

La Re 460.081 in testa ad un interregionale supera la breve galleria di Boscerina, lanciata verso il portale del tunnel elicoidale Prato. Sullo sfondo si intravede il ponte di Polmengo.

La galleria elicoidale di Freggio, 1568 metri e 270 gradi di curva, consente di guadagnare ulteriormente quota; l'attraversamento della gola di Piottino è completata con i corti tunnel di Artoito e Dazio. Il portale di quest'ultimo si trova a poche decine di metri dall'edificio del Dazio Grande, storica stazione di cambio cavalli sulla via del Gottardo. Ancora un ponte, e la linea si ritrova sul versante destro della valle, che in questo punto si allarga. Qui sorge la stazione di Rodi-Fiesso. Ormai siamo a quota 942 metri, 193 metri più in alto di Faido.

[Treno interregionale trainato da Re 4/4 in uscita dalla galleria
elicoidale di Freggio, presso l'orrido di Monte Piottino]

Un interregionale diretto a Locarno ha appena affrontato l'elicoidale di Freggio e il passaggio nell'impervia gola di Piottino. Notare in alto nella foto il tratto di linea a monte.

[Locomotiva Re 6/6 11668 in uscita dalla galleria Dazio, presso
Rodi-Fiesso]

Il muso della Re 6/6 "Stein-Säckingen" emerge dal portale del tunnel Dazio.

Tutto il tratto tra Faido e Rodi-Fiesso è veramente spettacolare, e non mancano i punti per fare ottime foto. Si può anche seguire il sentiero del Gottardo, che ripercorre la vecchia strada cantonale e fornisce un'ottima visuale sulla ferrovia. A Fiesso si può sfruttare un invaso artificiale per qualche inquadratura caratteristica.

[Doppia
composizione di elettrotreni RABDe 500 in transito presso l'invaso
artificiale di Rodi-Fiesso]

Una doppia di RABDe 500 ICN affronta il tratto in forte pendenza a monte della stazione di Rodi-Fiesso.

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