Gottardo 2016: festa a Erstfeld

Il primo di giugno del 2016 viene inaugurato il tunnel ferroviario più lungo al mondo, la galleria di base del San Gottardo. La cerimonia inaugurale è riservata alle autorità, ma nel fine settimana successivo del 4 e 5 giugno, le Ferrovie Federali Svizzere organizzano una colossale "festa popolare" per celebrare lo storico evento. La festa si svolge in quattro siti: ai portali Nord e Sud del tunnel di base (Rynächt e Pollegio) e nelle stazioni all'estremità della vecchia linea di montagna del San Gottardo (Erstfeld e Biasca). I siti dell'evento sono collegati da treni navetta che percorrono sia la galleria di base che la linea storica.

A Erstfeld, nell'area del deposito locomotive, è prevista una grande esposizione di rotabili storici delle FFS. La mattina del quattro mi dirigo verso la destinazione, che raggiungo in tempo per l'apertura dell'evento prevista alle 9. Le nubi basse sfiorano le pareti di granito delle montagne e regalano sfondi davvero suggestivi per le foto. Ad accogliere i visitatori, sul piazzale antistante il deposito, una spettacolare parata delle locomotive elettriche che hanno fatto la storia della ferrovia del Gottardo.

[Locomotive elettriche del Gottardo davanti alla rimessa di Erstfeld:
Re 482.023, Re 620.033, Ae 6/6 11421 «Graubünden», Ae 4/7
10976, Be 4/6 12320, Ce 6/8<sup>II</sup> 14253 (4 giugno 2016)]

Locomotive elettriche del Gottardo davanti alla rimessa di Erstfeld: Re 482.023, Re 620.033, Ae 6/6 11421 «Graubünden», Ae 4/7 10976, Be 4/6 12320, Ce 6/8II 14253

Le locomotive più anziane sono la Be 4/6 12320 e la Ce 6/8II 14253, il cui progetto risale agli anni immediatamente successivi alla Prima Guerra Mondiale, quando si decise di elettrificare la ferrovia del Gottardo.

[Locomotiva elettrica Be 4/6 12320 (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Locomotiva elettrica Be 4/6 12320 (Erstfeld, 4 giugno 2016)

Delle Be 4/6 colpisce l'aspetto massiccio e squadrato, le grandi ruote azionate da bielle –retaggio dell'era del vapore– e le vistose serpentine per il raffreddamento del trasformatore. Con una potenza continua di 1,5 MW ed una velocità massima di 75 km/h erano adatte sia ai treni passeggeri che ai merci. Protagoniste sul Gottardo negli anni Venti del Novecento, vennero gradualmente relegate a servizi secondari con l'avvento delle più moderne Ae 4/7 e Ae 6/6. Nel 1955 furono riassegnate al servizio sulle linee dell'altopiano, dove terminarono la loro carriera nel 1976. La 12320 è uno dei soli tre esemplari superstiti di questo gruppo, l'unico ancora funzionante.

[Locomotiva elettrica Ce 6/8<sup>II</sup> 14253
(Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Locomotiva elettrica Ce 6/8II 14253

La Ce 6/8II "Coccodrillo" è forse la più famosa locomotiva svizzera, con la sua linea inconfondibile caratterizzata da lunghi avancorpi. Erano state progettate espressamente per la trazione dei treni merci sulle ripide rampe e le curve strette del Gottardo. Compito che svolsero egregiamente grazie alla potenza distribuita su sei assi, alle ruote motrici di piccolo diametro ed alla cassa articolata. Il loro declino iniziò solo con la messa in servizio delle Ae 6/6 negli anni Cinquanta, ma comunque restarono in servizio su linee secondarie fino agli anni Ottanta. L'unità 14253 è preservata dalle FFS come locomotiva storica.

Le Ae 4/7, entrate in servzio alla fine degli anni Venti rappresentano un importante passo avanti, soprattutto nella trazione dei treni passeggeri. La grande potenza (2,2 MW continuativi) e l'utilizzo della trasmissione di tipo Buchli consentirono di raggiungere i 100 km/h di velocità massima. Questo mezzo poteva quindi essere impiegato sia sulle linee di pianura che su quelle di montagna. Ebbero una vita operativa molto lunga rimanendo in servizio fino a metà degli anni Novanta. La 10976 è rimasta nel parco storico delle FFS; molti altri gli esemplari di questo gruppo, alcuni ancora atti, sono passati ad associazioni private.

[Profilo delle locomotive elettriche Re 482.023, Re 620.033 e Ae 6/6
11421 «Graubünden» (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Profilo delle locomotive elettriche Re 482.023, Re 620.033 e Ae 6/6 11421 «Graubünden»

Il grande salto di qualità nella tecnica ferroviaria si ebbe però solo negli anni Cinquanta con le Ae 6/6, che avevano 4,3 MW di potenza continua e 125 km/h di velocità massima. Il loro progetto venne ispirato dalle Ae 4/4 della BLS –a loro volta molto innovative per la loro epoca–. All'entrata in servizio ciascuna locomotiva ricevette gli stemmi di un cantone; esauriti gli allora 25 cantoni, si passò agli stemmi di città e si stabilì la consuetudine di tenere una cerimonia di battesimo nella città a cui la locomotiva era intitolata. Questo rese le Ae 6/6 molto popolari e amate dagli svizzeri. Le ultime furono ritirate dal servizio regolare nel 2013. La 11421 porta l'insegna del Cantone dei Grigioni.

Simili nell'aspetto alle Ae 6/6, le Re 6/6 degli anni Settanta sono molto più potenti (7,2 MW) e veloci (140 km/h). Sebbene siano state affiancate dalle locomotive elettroniche, sono ancora largamente usate nella trazione dei merci, da sole o in comando multiplo con le Re 4/4II o Re 4/4III. Molte unità, tra cui la Re 620.033 esposta, hanno ricevuto la nuova livrea SBB Cargo e la marcatura UIC.

A partire dagli anni Ottanta l'elettronica di potenza ha rivoluzionato completamente il settore, eliminando i pesantissimi apparati elettromeccanici che riempivano le cabine delle vecchie locomotive. A rappresentare questa nuova generazione c'è la Re 482.023 degli anni Duemila, nella singolare livrea Alpäzähmer (una crasi di Alpen e zämhen, domatrice delle Alpi). Oggi queste macchine, avendo una potenza di 5,6 MW si vedono spesso in doppia o tripla trazione sulle rampe di montagna, ma con la messa in servizio dei tunnel di base del San Gottardo e del Ceneri sarà possibile per una sola di queste locomotive di trainare un treno merci pesante attraverso le Alpi.

La storia del Gottardo è fatta anche di tanti esperimenti, abbandonati per una ragione o l'altra. Rami secchi dell'evoluzione ferroviaria che tuttavia possiedono un sorprendente fascino. All'interno del deposito sono esposti alcuni di questi pezzi rari.

[Locomotiva elettrica Ce 6/8<sup>I</sup> 14201 nella rimessa di Erstfeld
(Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Locomotiva elettrica Ce 6/8I 14201

La Ce 6/8I 14201 è l'unica superstite delle quattro locomotive sperimentali costruite in risposta al bando del 1917 per l'elettrificazione del San Gottardo. Gli altri tre prototipi (Be 3/5 12201, Be 4/6 12301, Be 4/6 12302) furono tutti demoliti negli anni Sessanta.

[Elettromotrice RAe 4/8 1021 «Churchill Pfeil» nella
rimessa di Erstfeld (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Elettromotrice RAe 4/8 1021 «Churchill Pfeil». Ai lati si intravvedono l'elettromotrice RAe 2/4 1001 e la locomotiva Ae 6/6 11402 «Uri»

Le «Frecce Rosse» furono una famiglia di automotrici leggere veloci, inizialmente a trazione termica, ordinate negli anni Trenta per il servizio su linee a bassa frequentazione. Sebbene siano state prodotte in un numero limitato di esemplari, la loro linea estremamente originale le ha rese molto famose. Troviamo la RAe 2/4 1001 e la Rae 4/8 1021. Quest'ultima venne scelta come mezzo di trasporto per il primo ministro Winston Churchill durante la sua visita di stato in Svizzera.

[Banco della locomotiva elettrica Ae 6/6 14402 (Erstfeld, 27 giugno
2015)]

Banco della locomotiva elettrica Ae 6/6 14402.

Troviamo poi la 14402 «Uri», secondo prototipo di Ae 6/6, in realtà ormai quasi indistinguibile dagli esemplari di serie.

[Locomotiva elettrica Ae 8/14 11801 nella rimessa di Erstfeld
(Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Locomotiva elettrica Ae 8/14 11801

Un'ultima stranezza ferroviaria nascosta in deposito è la mastodontica locomotiva articolata Ae 8/14 11801. Negli anni Trenta, in un'epoca in cui il comando multiplo non era ancora ben perfezionato, si pensò di unire due telai di Ae 4/7 per creare una mostruosa locomotiva con otto assi motori, sei assi folli, 34 metri di lunghezza e 6 MW di potenza.

Vennero costruiti tre prototipi caratterizzati da parecchie differenze, soprattutto a livello di trasmissione. La 11801 utilizzava il sistema Buchli. In realtà i progressi nel comando multiplo e l'introduzione delle Ae 6/6 resero obsoleti questi giganti, che vennero ritirati dal servizio già negli anni Settanta.

[Locomotiva elettrica Ce 6/8<sup>II</sup> 14270
(Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Locomotiva elettrica Ce 6/8II 14270

Dall'altro lato dell'officina troviamo il grande ponte trasbordatore, su cui viene spinta la Ce 6/8II 14270. La locomotiva è molto malconcia dal punto di vista estetico: per anni è stata esposta all'aperto su un tronchino fuori dal deposito di Erstfeld. Solo di recente è stata recuperata con l'ausilio di due gru ferroviarie e ricoverata all'interno del deposito in attesa di restauro.

Sul lato Nord del piazzale sono esposte decine di altri rotabili, tra cui altre tre locomotive di prima generazione.

[Locomotiva elettrica Ae 3/6<sup>II</sup> 10439 (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Locomotiva elettrica Ae 3/6II 10439

La Ae 3/6II 10439 appartiene ad un gruppo di 60 locomotive veloci entrate in servizio a nel 1923. Sebbene usate principalmente sull'altopiano, alcune vennero assegnate anche al deposito di Bellinzona per servizi sulla linea Gottardo. Sono caratterizzate da due grandi motori elettrici con trasmissione a bielle.

[Locomotiva elettrica Ae 3/5 10217 (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Locomotiva elettrica Ae 3/5 10217

La piccola Ae 3/5 10217 risale anch'essa agli anni venti, ma ha una più moderna trasmissione ad asse cavo. Negli anni Sessanta, ormai quasi a fine carriera, alcune locomotive di questo tipo vennero utilizzate per treni navetta auto nel tunnel del Gottardo, tra Airolo e Göschenen.

[Locomotiva elettrica Be 4/7 12504 (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Locomotiva elettrica Be 4/7 12504

[Particolare di una ruota motrice della locomotiva elettrica Be 4/7 12504 (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Particolare di una ruota motrice della Be 4/7 12504

La Be 4/7 12504 appartiene ad una piccola serie di locomotive che, nonostante le ottime caratteristiche, conobbero un uso piuttosto limitato. Costruite nel 1921 e dotate di trasmissione ad asse cavo e rodiggio articolato, dovevano garantire una migliore qualità di marcia rispetto alle Be 4/6. In realtà l'entrata in servizio delle più veloci Ae 4/7 le relegò a compiti secondari su linee di pianura.

[Locomotiva elettrica Re 4/4<sup>I</sup> 10001, carrozza
leichtstahlwagen B 5466 e locomotiva a vapore C 5/6 2978 (Erstfeld, 4
giugno 2016)]

Locomotiva elettrica Re 4/4I 10001, carrozza leichtstahlwagen B 5466 e locomotiva a vapore C 5/6 2978

Al 1946 risale invece la locomotiva elettrica Re 4/4I 10001, la prima con un'architettura moderna, a carrelli. Dietro ad essa il vagone di seconda classe tipo leichtstahlwagen B 5466.

[Locomotive a vapore C 5/6 2978 «Elefant» e A 3/5 705 (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Locomotive a vapore C 5/6 2978 «Elefant» e A 3/5 705

Nel frattempo due locomotive a vapore manovrano sui binari del deposito. La C 5/6 2978 del 1917 è stata l'ultima locomotiva a vapore prodotta per le FFS. Questo gruppo, nato per servizi sul Gottardo, venne poi utilizzato soprattutto sulla Cadenazzo - Luino, linea elettrificata solo del 1960. La A 3/5 705 risale a qualche anno prima, 1904, e grazie alla sua velocità massima di 100 km/h veniva usata per treni rapidi.

[Elettromotrice BDe 4/4 1646 (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Elettromotrice BDe 4/4 1646

[Locomotiva elettrica Ae 6/6 11411 «Zug» (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Locomotiva elettrica Ae 6/6 11411 «Zug»

[Locomotiva elettrica Ae 6/6 11425 «Genève» (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Locomotiva elettrica Ae 6/6 11425 «Genève»

Anche gli anni Cinquanta sono ben rappresentati, con l'elettromotrice per treni regionali BDe 4/4 1646 e le grandi Ae 6/6 11411 «Zug» e 11425 «Genève», quest'ultima in livrea rossa.

[Elettrotreno RAe 1053 «TEE II» (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Elettrotreno RAe 1053 «TEE II»

[Banco dell'elettrotreno RAe 1053 «TEE II» (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Banco dell'elettrotreno RAe 1053 «TEE II»

Molto interessante l'elettrotreno RAe 1053 costruito negli anni Sessanta per i servizi TEE. Com'è noto i primi TEE erano a trazione diesel, in modo da poter viaggiare sulla rete ferroviaria europea senza dover cambiare locomotiva nel passaggio da un sistema di elettrificazione all'altro. Questo treno, che rappresenta la seconda generazione di TEE svizzeri, ed è dotato di sofisticati circuiti elettromeccanici che gli consentono di funzionare sotto tutti e quattro i sistemi di elettrificazione europei (15 kV corrente alternata a 16.7 Hz, 25 kV corrente alternata a 50 Hz, 3 kV corrente continua e 1,5 kV corrente continua).

[Locomotiva elettrica Re 420.268 in livrea "Gottardo 2016" (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Locomotiva elettrica Re 420.268 in livrea "Gottardo 2016"

[Locomotiva elettrica Re 465.016 (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Locomotiva elettrica Re 465.016

[Locomotiva elettrica Re 475.401 (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Locomotiva elettrica Re 475.401

Tra le locomotive in servizio ai giorni nostri troviamo la Re 420.268 delle FFS con livrea commemorativa "Gottardo 2016", la Re 465.016 di BLS/Railcare ed infine la nuovissima Siemens Vectron Re 475.401, sempre della BLS.

[Replica della locomotiva a vapore D 1/3 1 «Limmat» (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Replica della locomotiva a vapore D 1/3 1 «Limmat»

[Spazzaneve rotativo automotore Xrotm 96 (Erstfeld, 4 giugno 2016)]

Spazzaneve rotativo automotore Xrotm 96

Prima di lasciare la manifestazione mi soffermo sulla replica della prima locomotiva delle ferrovie svizzere la D 1/3 nº1 «Limmat», con gli ottoni tirati a lucido, e sullo spazzaneve rotativo Xrotm 96, gemello degli S244 delle FS.

L'evento è risultato ben organizzato ed interessante, non è assolutamente comune vedere così tanti mezzi storici provenienti da diversi depositi in un unico luogo. Finita la visita ho colto l'occasione per un'ultima escursione lungo la vecchia linea del San Gottardo, la straordinaria ferrovia di montagna che per più di un secolo ha messo a dura prova intere generazioni di locomotive e ferrovieri. Oggi, davvero, si è chiusa un'epoca.

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